"In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e che ha mandato suo Figlio per essere l'espiazione per i nostri peccati "
Mi chiamo Andrea, ho quasi quarant’anni, ho una bellissima famiglia, Palloma mia moglie e due bambini, uno di 4 anni Ariel e il secondo di due mesi di vita di nome Jonathan. Il mio cammino con Cristo cominciò nel Dicembre del 1997 quando dopo un viaggio in Brasile un amico mi parlò di cosa Cristo aveva fatto nella sua vita e nella vita dei suoi familiari. Da principio ero molto scettico, si… nella mia infanzia e adolescenza avevo ricevuto alcuni insegnamenti di fede ma vedevo quel mondo così lontano che mi feci subito attirare da qualcosa di più interessante.
Sin dalla mia adolescenza ciò che mi piaceva di più era stare in compagnia di amici, uscire con loro, fare meravigliose feste e ballare tutta la notte. Ben presto però, alcool e droghe fecero il loro ingresso in ogni nostra serata e in seguito anche pomeriggio. Non riuscivamo più a divertirci semplicemente restando insieme. Gli eccessi purtroppo non mancarono. Rischiai tante volte la vita, con corse in macchina e in moto. Ebbi cinque incidenti a causa della mia guida in stato di ebbrezza, ma grazie a Dio senza nuocere ad alcuno, tranne che al mio portafoglio.
Questo diventò uno stile di vita che crebbe sempre più in un profondo senso di insoddisfazione, che manifestavo a mio malgrado nella scuola, nella famiglia e in seguito nel lavoro.
Mi sentivo profondamente vuoto, mancante di un qualcosa che realmente completasse la mia vita e desse un senso a tutto, non mi bastava ciò che facevo perché quando ero poi solo mi rendevo conto che ero triste e insofferente. Ma torniamo al 1997…dopo diversi anni vissuti in questo modo al ritorno da quel viaggio iniziai a leggere il vangelo, dal primo capitolo del vangelo di Giovanni, come suggeritomi dal mio amico.
Non capivo quasi nulla, ma non mi fermai perché d'altronde non l’avevo mai letto e volevo capire se c’era qualcosa di vero in ciò che mi aveva testimoniato il mio amico riguardo al messaggio d’amore di Gesù per la mia vita. Pensavo…se c’è qualcosa che mi riguarda personalmente lo devo sapere! Così giorno dopo giorno, notte dopo notte pagina dopo pagina iniziai a comprendere alcune cose di quel linguaggio così nuovo e straordinariamente emozionante. Una notte infatti dopo aver letto che Gesù stava alla porta e bussava, immaginai come se fosse in quello stesso momento fuori della mia porta di casa e attendesse che lo facessi entrare per conoscerlo. Così dentro di me esclamai: “Gesù se esiti veramente fatti conoscere!” In quel momento sperimentai qualcosa di inspiegabile a causa delle molte emozioni che provai e che sfociarono in un sincero e profondo pianto come se a piangere non fossi solamente io ma come se fosse coinvolta la parte più profonda e sconosciuta del mio essere. Fu rimosso qualcosa. Come se qualcuno me l’ho avesse suggerito sentì il bisogno di chiedere perdono a Dio, un Dio che mi resi conto mi aveva sempre cercato e al quale solo in quel momento dedicai qualche sincero istante della mia vita.
Andai a dormire, forse erano le tre o le quattro del mattino, e dormii come mai avevo fatto prima, singhiozzando e sospirando. Iniziai a guardare alla mia giornata in modo diverso, c’era una gioia inspiegabile qualcosa che non era falso o artificiale, creato dall’alcool o dalle droghe ma veniva da dentro di me. Finalmente mi sentivo vivo e mi sentivo amato. In Giovanni 3:16 c’è scritto: Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito figlio affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia la vita eterna. Da quel giorno iniziai a credere in Dio attraverso il sacrificio di Gesù, quel sacrificio divenne personale per me, Lui è venuto per darci la vita, una vita esuberante.